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I Viaggi di Massimo e Ilaria  
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La Valle Sacra

Oggi è il giorno del tour nella valle Sacra. Partenza alle nove in uno degli scassatissimi pulmini locali. La prima tappa è il mercato di Pisaq dove visitiamo il mercato locale, una vera trappola per turisti. Terminata la spesa si sale fino alle rovine di Pisaq, una serie di terrazzamenti sul fianco della montagna dove venivano coltivati grano e mais, con il tempio del sole in cima. È simile, ci viene detto, a Machu Picchu.

Potete ammirare il sito come appare visto da Google Maps:


Visualizzazione ingrandita della mappa

Le rovine di Pisaq

I terrazzamenti di Pisaq

Sulla cima troviamo la fortezza che dominava la valle ed il tempio del sole (l'Intihuatana) distrutto dagli spagnoli perché ritenuto un blasfemo simbolo pagano. Anche qui l'architettura è del tipo "imperiale" (come spiegato dalle guide) già visto a Cusco: mura incredibili con incastri perfetti tra i massi delle mura.

La perfezione delle mura inca nell'osservatorio

La valle sacra è così chiamata per l'abbondanza di acqua che la rende molto fertile consentendo una grande varietà di coltivazioni. L'agricoltura è comunque molto primitiva: i campi sono arati con i buoi e la campagna pullula letteralmente di asini, muli, maiali e porcellini d'india. In più di 50 km di terreni arati abbiamo incontrato solo un paio di trattori.

Un'altra caratteristica (comune a tutto il Perù) sono i mattoni adobe usati per le costruzioni. Si tratta di mattoni crudi realizzati impastando fango e paglia e lasciati ad essiccare al sole: dal nostro pulmino osserviamo svariate file di questi mattoni 'freschi' lasciati ad essiccare al sole, un segno evidente di quanto questo mondo sia lontano dalla nostra realtà quotidiana. La strada è spesso attorniata da vecchie mura divisorie in adobe ormai sgretolati dalla pioggia e dal sole.

Un mucchio di mattoni adobe, ottenuti impastando fango e paglia ed essiccati al sole

Dopo aver pranzato ad Urubamba procediamo per Ollantaytambo. Anche sui si trovano dei terrazzamenti, anche se meno impressionanti di quelli di Pisaq con tanto di fortezza e tempio del sole in cima. I prodotti agricoli prodotti qui venivano scambiati con quelli di Pisaq e di Chinchero. Ollantaytambo fu una delle ultime opere inca ad essere costruita prima del loro sterminio e rimase incompiuta. Sulla sommità del tempio sono ancora presenti i blocchi di roccia che erano stati portati fin lì e non poterono essere sistemati nella posizione finale prima dell'invasione. Sulla montagna di fronte alle gradinate sono ancora visibili i granai dove era conservato il grano prodotto. Il pueblo di Ollantaytambo ancora conserva l'antica struttura della cittadina inca.

I terrazzamenti di Ollantaytambo

L'ultima tappa della visita è Chinchero dove si trovano ancora dei terrazzamenti dove era prodotta la papa (le patate), e si trova anche una chiesa costruita sulle rovine di un tempio inca. Fa impressione osservare la precisione delle mura inca su cui poggiano le fondamenta della chiesa e la rozzezza di quest'ultima.

Chinchero

Chinchero è un pò una metafora del Perù odierno: una brutta vecchia chiesa, rozzamente edificata su antiche mura costruite con tecniche ormai dimenticate. Il colonialismo qui è ancora ben presente sotto forma di una arretratezza generalizzata che impedisce di sfruttare le molteplici risorse di questa nazione. Terminata la visita si torna a Cusco.

Una nota: non abbiamo visitato i giardini di Maras, ma la scelta di Pisaq vale la visita anche se le rovine sono stranamente ignorate da molte guide.

 
 

 

LE TAPPE DEL TOUR

Lima

La Penisola di Paracas

Le Islas Ballestas

L'Oasi di Huacachina

Nazca

Arequipa

Puno ed il Lago Titicaca

Le Islas Flotantes

Le Chullpas di Sillustani

Cuzco

La Valle Sacra

Machu Picchu