Eccoci qui per una nuova avventura oltre oceano e poi oltre due oceani. Ma andiamo con ordine.
Ci siamo sposati sabato 3 settembre, cosa insignificante per voi che leggete, ma molto importante per noi. Luna di miele? New York prima e
le Isole Hawaii, dopo.
Cominciamo con Nuova York.
Partenza la mattina di Lunedì 5 settembre, volo Continental Airlines da Milano a Newark; il volo è tranquillo e le 8 ore di trasvolata passano tranquille. A Newark riusciamo ad agguantare la navetta giusta (
Supershuttle) e in pochi minuti (e con pochi dollari, cosa non comune visto i costi dei taxi a NY) arriviamo al nostro Hotel, l'
Edison, a due passi da Times Square. L'albergo non è gran cosa, ma perlomeno è pulito e la sua posizione centrale lo rende una base di partenza ideale per le nostre vagolazioni newyorkesi. Suggestiva la vista della Skyline Newyorkese dall'aeroporto che si ingigantisce man mano che ci avviciniamo.
Il nostro primo contatto ci porta a percorre tutta la 47esima verso est fino alla Fifth Avenue per incontrare la Saint Patrick's Cathedral, il celeberrimo Waldorf-Astoria (quello di "Il principe cerca Moglie", ricordate?). Vaghiamo tutto il pomeriggio poi cena con bisteccona da 12 once e l'intenzione di fare un poco di vita notturna. Purtroppo il fuso ci frega e dopo cena ce ne torniamo in albergo a ricaricare le pile.....
6 settembre 2005
Alle sei abbiamo già gli occhi spalancati come due mappamondi. Facciamo colazione da Starbuck's con caffettone e muffin gigante (subito bissato dal sottoscritto, vera fogna, era un anno che non mangiavo così, buurp!!). Come consuetudine da Starbuck's ci chiedono il nome da scrivere sulla tazzona di polistirolo del caffè (per poi pronunciare il mio nome alla Stanlio e Ollio).
Oggi la prima tappa è il più grande negozio di articoli fotografici del mondo: B&H Photovideo, dove acquistiamo un grandangolo per la nostra vecchia F65. il negozio è davvero una cuccagna per gli appasionati di fotografia e materiale fotografico: Hasselblad, Nikon, Canon, di tutto di pių. I proprietari del negozio sono ebrei e tutti i dipendenti hanno il tipico look dell'ebreo osservante; Barba lunga, capello riccioluto e quant'altro.
Per vedere meglio Manhattan abbiamo deciso di vedere tutta la città a piedi: camminiamo per ore, percorriamo tutta la Broadway e arriviamo fino a Washington Square, dove c'è l'Università e il Memorial Arch.
Sulla Broadway, a Soho, ci lanciamo nello shopping e in baleno abbiamo gli zaini carichi; comunque non demordiamo e proseguiamo imperterriti per la nostra lunga camminata verso il City Hall Park, poi la Fulton Street e poi Water Street dove ci fermiamo a mangiare (ormai è l'una). Continuiamo poi a Wall Street con sosta di rito presso la Borsa, chiediamo pure se possiamo assistere alle quotazioni, ma i poliziotti (tanti!) di guardia ci riferiscono che la visita è sospesa sine die dai fatti dell'11 settembre.
Da Wall Street a Ground Zero il passo è breve. Il "buco" è davvero impressionante, soprattutto pensando a cosa c'era prima. La visita continua poi verso Battery Park che percorriamo interamente fino ad Arrivare a Castle Clinton dove prendiamo un tragetto della Circle Line che ci permette di vedere tutta South Manhattan dal mare, oltre alla Statua della Libertà, Jersey City e Staten Island.
Terminato il giro sul traghetto prendiamo la via del ritorno, torniamo un hotel stanchi morti: oggi abbiamo camminato per quasi undici ore!!