16 settembre 2005
Oggi è il giorno del volo da Big Island a Kauai; Stamane c'è un bel sole e le piogge dei giorni scorsi sono solo un ricordo; arrivati all'aeroporto di Kailua attendiamo pazienti il nostro volo per Kauai con scalo a Honolulu. A Kailua l'aeroporto è 'outdoor' nel senso che la sala d'aspetto è semplicemente una serie di poltrone all'ombra delle palme!
Il volo (40 minuti fino a Honolulu e poi un solo quarto d'ora fino a Kauai) è tranquillo; atterriamo a Lihue e subito recuperiamo l'auto: per oscuri motivi (beh il sottoscritto non è molto gentile con la commessa a dire il vero.....) ci viene assegnata una Toyota Corolla color nocciola (subito ribattezzata "Merdolla", per le sue prestazioni....) al posto della mostruosa e potente Pontiac GT di Big Island. Presa l'auto ci infiliamo sulla hwy 50 alla ricerca del nostro hotel: l'Aston Islander on The Beach situato nel pieno della coconut beach (così chiamate per le palme altissime che vi abbondano). Raggiunto l'albergo ricomincia a piovere e il nostro umore scende sotto i piedi.... accendiamo la tv in camera e scopriamo che il settembre 2005 passerà alla storia come il più piovoso degli ultimi venticinque anni. Vabbuò, proprio noi dovevano aspettare!.
17 settembre 2005
La mattina dopo il sole splende, finalmente!
Elettrizzati, facciamo colazione e partiamo per visitare il Waimea Canyon, il famoso "Grand Canyon" del Pacifico. L'isola e piccola e riteniamo di arrivarci in una mezzoretta. Purtroppo le strade a Kauai sono una vera palla (persino peggio delle strade di Big Hawaii cui eravamo ormai avvezzi) e per coprire la distanza di 40 miglia che ci separa dal Canyon impieghiamo un'ora e mezza! Arrivati alla nostra meta la prima sosta è al Waimea Canyon Lookout da dove possiamo osservare in canyon in tutta la sua vastità: davvero notevole, non ha la maestosità del celebre fratello maggiore, ma al colore rosso del Grand Canyon si aggiunge un verde molto vivo disposto a macchie sui punti più umidi. Il Waimea Canyon è il più grande nella regione del Pacifico, è lungo dieci miglia, largo un miglio e profondo mille e passa metri in certi punti, ed è il risultato delle erosioni e delle piene avvenute in milioni di anni. Sulle pendici del canyon si possono osservare gli strati delle antiche eruzioni vulcaniche. Il canyon confina con il Koke'e State Park e con la palude di Alakai, il posto più piovoso al mondo.
Il Waimea Canyon
Questa meraviglia della natura, lunga 16 Km e profonda oltre 1000 metri, si trova sul lato occidentale di Kauai. Denominato "Grand Canyon del Pacifico" da Mark Twain il canyon e stato scavato negli eoni dal fiume Waimea che sorge nel monte Wai'ale'ale, uno dei luoghi più piovosi del pianeta. Il canyon è scavato attraverso la lava basaltica di cui è costituita l'isola ed è una chiara testimonianza del passato geologicamente catastrofico dell'isola. Le due pareti del canyon (costituite di diverse tipologia di lava) sono attraversate da una enorme faglia lungo la quale l'isola sprofondò provocando un immenso crollo. Come tutte le isole hawaiane Kauai altro non è che la cima di un immenso stratovulcano oggi spento che sorge dalle profondità dell'oceano. Mentre le eruzioni erano ancora in corso una parte dell'isola collassò creando un'immensa depressione in cui la lava eruttata si riversò. La successiva erosione delle acque del Waimea River hanno poi generato l'immenso panorama che oggi ammiriamo.
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Scattate le foto (tante!) ci spostiamo verso il Koke'e State Park fermandoci ancora nei vari lookout che ci offrono altri scorci del Canyon. Anche qui incontriamo le galline rinselvatichite (i Moa) che avevamo incontrato a Big Island, ma qui sono veramente tantissime! ed è davvero buffo camminare nella foresta tropicale (che ricorda tanto Jurassic Park girato, guarda caso, proprio qui a Kauai!!!) e sentire continuamente il canto dei galli!!.
Addentrandoci nel Koke'e State Park arriviamo fino al belvedere finale ( Kalalau Lookout) a oltre 1200 metri sul livello del mare e da lì osserviamo il primo scorcio della Napali Coast: i colori sono incredibili: il blu del mare e del cielo e il verde che qui invade qualunque cosa emerga dal mare sono splendidi! Incontriamo anche dei coloratissimi fringuelli dalla testa rossa (chiamati Apapane) e ne fotografiamo alcuni.
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Dopo aver pranzato al Koke'e Lodge (affitta anche camere ed è ottimo come base per le escursioni a piedi nel parco) decidiamo di seguire uno dei sentieri che circondano il canyon. Percorriamo il Canyon Trail che corre lungo il Canyon sul lato opposto a quello visto la mattina dall'auto e arriviamo alle Waipoo Falls, delle vere "pristine falls", cascate primordiali, come le chiamano qui.
Il percorso nel bosco è molto bello e veniamo subito avvolti dal profumo del sottobosco molto intenso e gradevole (quasi speziato!). Dopo aver vagato tutto il pomeriggio ritorniamo all'auto (dopo esserci quasi persi nella foresta per la mancanza di indicazioni!) e scendiamo verso il mare non prima dopo esserci nuovamente fermati al Waimea Canyon Lookout dove finalmente incontriamo i Nene, le oche hawaiane in pericolo di estinzione.
Scendiamo poi sulla costa e ci dirigiamo verso le Barking Sands presso il Polihale State Park (sulle scogliere tra l'altro sorge pure una base missilista con tanto di ICBM!), le spiagge, tanto ampie da sembrate infinite, son chiamate così perchè si dice che i granelli siano cavi e, se sfregati, emettano una specie di latrato, mah! Da qui scorgiamo le prime scogliere della Napali Coast. Ormai si è fatto tardi e ritorniamo sui nostri passi (e ci aspettano comunque un paio di ore di guida per fare 40 miglia....)
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