Tutto sommato si tratta di una vacanza di gran relax, senza necessità di grossi consigli; l'unica cosa, a nostro avviso fondamentale, consiste
nell'affittare un'auto (è
impensabile visitare le isole altrimenti) per il resto leggete il nostro racconto delle varie isole e
da lì estraete quanto vi interessa.
Per come muoversi negli Stati Uniti in generale, fate riferimento a quanto indicato per i Grandi Parchi Americani.
Per quanto riguarda la patente e il passaporto per gli Stati Uniti d'America fate riferimento alle pagine del nostro sito dove l'argomento è discusso.
Volendo classificare sommariamente le tre isole che abbiamo visitato possiamo riassumere così:
Big Island, oltre ad essere la più estesa è anche la più varia, in essa potete trovare un poco di tutto quello che le Hawaii
vi possono offrire: relax, paesaggio naturali (dalla lava alla foresta pluviale) e tanto mare per fare snorkelling. Ideale per chi cerca una vacanza sole & mare. È anche l'isola dove è più evidente l'origine vulcanica, essendo quella di più recente formazione. Ricordate che l'isola è piuttosto grande e per visitarla bene vi
conviene pernottare in posti differenti a seconda della zona che volete visitare. Per la costa orientale conviene Hilo, mentre per la costa occidentale conviene un albergo nella zona di Kailua.
Oahu, la più turistica e paesaggisticamente la meno bella (beninteso rispetto alle altre che abbiamo visitato; si tratta comunque di un'isola
con una natura incredibile). Ottima se si vuole visitare velocemente l'arcipelago. Le spiagge sono quasi tutte balneabili e abbastanza sicure, specie in estate.
Ospita la città di Honolulu (con tutti i vantaggi e svantaggi di una metropoli) e la suggestiva baia di Pearl Harbor con l'Arizona Memorial, il monumento al famoso attacco
giapponese. Ottima per famiglie e per chi cerca una vacanza tranquilla all'insegna del comfort offerto dai grandi resort di Waikiki. È inoltre sede dell'unico aeroporto internazionale dell'arcipelago ed è lì che atterrete.
Kauai, naturalisticamente la più bella in assoluto, ma anche la più piccola e meno varia. Ideale per chi è alla ricerca del contatto con la
Natura Incontaminata. Vi sono molte possibilità di fare trekking all'interno della giungla e/o sui bordi della splendida Na Pali Coast. Da tenere a mente che qui il mare
può essere molto pericoloso: l'oceano qui abbonda di correnti traditrici e onde improvvise. Per godersi l'isola bisogna tenere in conto una vacanza "attiva" pertanto
può risultare poco adatta alle famiglie.
Per trasferirsi da un'isola all'altra il metodo più veloce è senz'altro l'aereo. Esistono infatti comodi voli di linea
(Aloha o Hawaiian Airlines) che consentono
rapidi spostamenti da un'isola all'altra in poche decine di minuti. I costi dei voli sono sul centinaio di dollari l'uno circa.
Aggiungo anche alcuni consigli per visitare la Chain of Craters Road (vai alla pagina del nostro racconto).
Innanzitutto ricordate che per fotografate il lava glow conviene una reflex, meglio se digitale, per impostare ISO elevati (io avevo fissato 1600 ISO per avere
delle foto ferme), in quanto l'uso del cavalletto può essere disagevole.
Lungo il percorso per la lava una torcia è indispensabile: il cammino è piuttosto lungo, la lava nera come la pece e tagliente come rasoi.
Ovviamente, essendo Americani, tutto è organizzatissimo: al Visitor Center all'ingresso del parco i ranger danno informazioni in tempo reale sulle condizioni del flusso lavico,
esiste inoltre un punto informativo al termine della strada, prima di intraprendere il cammino a piedi.
Il sentiero sulla lava pietrificata è zeppa di cat-eye, i catarifrangenti che ti permettono di vedere il cammino anche con poca luce.
Ricordate infine che, almeno avvicinandosi al flusso lavico (cosa che noi non abbiamo potuto fare perchè pioveva a dirotto) un minimo di pericolo c'è, ma se uno ha la testa
sulle spalle nessun problema.
Infine un ultimo consiglio sul cibo, assolutamente da gustare in una visita alle hawaii per tutta una serie di motivi:
la straordinaria biodiversità presente nelle isole che mette a disposizione una varietà impareggiata altrove di frutta e verdure esotiche
il mix di cucine: americana e asiatica (specie giapponese)
Tra la frutta gustata con gran piacere citiamo:
le noci di macadamia, disponibili anche da noi, ma praticamente sconosciute, buonissime sia fresche che tostate
le red bananas, leggermente più piccole e meno dolci delle classiche banane gialle e dal leggero retrogusto di lampone.
Il Kona coffee, davvero buono!!
Tra i piatti maggiormente apprezzati ricordiamo la cucina giapponese in generale (qui davvero all'altezza della sua fama!) e le 'variazioni sul tema', come ad esempio il
Saimin, derivato dal Ramen al Soshyu giapponese (in pratica spaghetti in un brodo di salsa di soia, molto gustoso!!).
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