4 luglio 2004
La mattina dopo (è il loro giorno dell'indipendenza, Indipendence Day......) alle 5.30 siamo già svegli, prepariamo le valigie, beviamo un poco di quella limonata atomica comprata il giorno prima e facciamo colazione in motel in mezzo, manco a dirlo, a torme di cino-americani. La colazione non è malvagia (donuts, caffe, aranciata), io non mi ricordo che 'sti americani minchioni usano bicchieroni di polistirolo per il caffè: morale anche se attendo qualche minuto quando finalmente trangugio il mio caffè americano mi ustiono la lingua!!! Fatta benzina, ci spostiamo a YOSEMITE, partendo da Merced. Guida Ilaria e anche lei ha bisogno di un cinque minuti di addestramento per guidare la nostra Chevy rosso fuoco, tra l'altro ad uno stop invece della folle (neutral) mette la retro (rear).....
Partiti da Merced viaggiamo per un paio d'ore in mezzo alla campagna in paesaggi molto belli e molto selvaggi (ma non sono ancora nulla rispetto a ciò che ci attende!), la California settentrionale, anche se arida per i nostri standard non è comunque ancora quella landa desolata chiamata deserto del Mohave che attanaglia tutta la parte meridionale del paese a partire dall'altezza di Ridgecrest. Qui le campagne hanno ancora un aspetto familiare, magari un poco più aride di quelle a cui siamo abituati, ma quello che colpisce è la vastità dei territori e lo scarso numero di persone che si incontrano: capita spesso di fare miglia e miglia senza incontrare nessuno.
Il parco di Yosemite (fondato nel 1890, il secondo degli US dopo Yellowstone) è semplicemente fantastico, per noi ha rappresentato il "primo contatto" con l'immensità della natura americana: una vera meraviglia!. Tornando a discorsi più prosaici ricordatevi di acquistare il NATIONAL PARK PASS richiedendolo ai ranger dell'ingresso, sono molto disponibili e ve la forniranno immediatamente. Purtroppo l'Indipendence Day si fa sentire, non sono arrivati gli alieni ma c'è comunque troppa gente: sembra di essere in Val d'Aosta ad agosto, auto e camper (giganti, ovviamente) ovunque con famigliole americane con papà, mamma e 2000 figli (eh si, qui la famiglia media ha due-tre figli...)!. D'altronde come dar loro torto: come non approfittare di una simile meraviglia della natura a due ore sole di auto da San Francisco?
Noi siamo arrivati dall'ingresso ovest (Arch Rock Entrance, passando dalla Route 140) e dopo esser rimasti a bocca spalancata di fronte alla parete di roccia infinita di El Capitan (3000 piedi di granito verticale, una delle più famose mete al mondo per gli scalatori più esperti) e aver ammirato l'Half Dome ci siamo spostati fino a Wawona dove troverete un bellissimo Historic Hotel (fine '800) dove potrete anche pernottare (ovviamente prenotando molto in anticipo, ma che prezzi....) e ci siamo mossi fino al Mariposa Grove of Giant Sequoias dove potete vedere le sequoie giganti (è un bosco di sequoie, alcune di più di 2700 anni) e poi siamo tornati indietro e abbiamo attraversato tutto il parco fino a Tuolumne sulla Highway 120, splendido!. Noi purtroppo non abbiamo potuto ammirare le sequoie perchè le visite guidate quel giorno erano troppo congestionate!! la gita guidata porta comunque via almeno un paio di ore.
Va detto che noi abbiamo visitato il parco abbastanza superficialmente, anche perchè ci ricordava molto le nostre Alpi e non vi abbiamo trovato nulla di particolarmente nuovo (o meglio: girare in auto una simile meraviglia è come prendersi a martellate in posti importanti. Il mio sogno sarebbe di farsi una o due settimane di trekking!!!!). Comunque, come detto, il parco è assolutamente splendido e se davvero volete gustarvelo dovete spenderci almeno un paio di giorni: uno per vedere la Bridalveil Falls, El Capitan, L'Half Dome, il Glacier's Point e la Mariposa groove of Giant Sequoias e uno per girare nel parco in auto, se invece volete andare anche al Sequoia National Park (NP) un solo giorno è sufficiente: tralasciate Mariposa, le sequoie le vedrete, appunto, a Sequoia NP!!!
Come detto, pernottare dentro il parco è possibile, anche se abbastanza costoso. Se avete affittato un Camper potete dormire nelle aree attrezzate, ma fate attenzione agli orsi..... negli opuscoli distribuiti all'ingresso dai ranger ci sono alcune foto "inquietanti" (orsi sul tetto delle auto o dei camper...)
Usciti da Yosemite facciamo rotta per la Death Valley che visiteremo il giorno successivo. La nostra meta è Ridgecrest dove abbiamo pernottato in un Motel 6. Lungo la strada (la route 385 per l'esattezza) vediamo sulla nostra destra l'immensa catena montuosa che preannuncia il sequoia National Park. Ci fermiano per cena a Lone Pine, in una bella tavola calda americana dove Ilaria, con mia somma invidia, si sbafa una buonissima bistecca di 12 once (330 g!!!) alla modica cifra di 12 dollari.... io (come accadrà in tutta la vacanza quando si tratta di scegliere un piatto sconosciuto....) ordino il piatto sbagliato e mi mangio uno schifosissimo hamburger di tacchino, bleah! Il locale aveva anche un gruppo musicale country alla Johnny Nash; l'atmosfera era molto "American" e ce la siamo gustata volentieri.
Un breve accenno ad una nostra disavventura: Nei pressi di Ridgecrest ci sono due immense basi militari della marina. Noi siamo arrivati a Ridgecrest la sera tardi (stavano esplodendo i fireworks per la festa dell'Indipendence Day) ed abbiamo imboccato per sbaglio l'ingresso della base militare dove dei poliziotti (peraltro gentili) hanno comunque dimostrato come anche negli USA 'esercito' sia spesso sinomino di 'idiozia' (non voletemene).
Con il senno di poi: sarebbe meglio pernottare nei pressi (o all'interno) del parco di Yosemite per poter dedicare
almeno una giornata intera al parco. Possibilmente evitate le visite nei weekend.
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