Header image  
I Viaggi di Massimo e Ilaria  
  HOME | Lisbona | Rodi | Praga | Parchi USA | New York | Isole Hawaii | Vienna | Tenerife | Londra | Scozia | Mauritius | Perù | Corsica | Ibiza | Parigi
 
 
 
 

 
 
San Francisco

Il nostro racconto inizia con San Francisco, nostra prima meta. Mettetevi comodi e cominciate a leggere.

1 - 3 luglio 2004

Partenza il primo luglio 2004 con volo British Airways: Malpensa – Londra - San Francisco. Decolliamo alle 8 del mattino dalla Malpensa e dopo un primo balzo verso Londra prendiamo il volo Londra - San Francisco; Il volo dura undici ore e per noi che abbiamo la ventura di finire nei due posti vicini ad un bagno non è dei più piacevoli (puzze varie e fila continua di nuovi 'clienti'....). Per il gioco dei fusi arriviamo a destinazione che sono appena le due del pomeriggio, anche se per il nostro orologio biologico son già le 21. Siamo in piedi dalle 4 del mattino, ma siamo entusiasti! appena scesi dall'aereo e messo piede sul suolo americano siamo elettrizzati. Terminate le trafile all'ufficio immigrazione recuperiamo le valigie, prendiamo un taxi e ci dirigiamo in albergo, lasciando al tassista una robusta mancia di 10 dollari (la corsa era di 30 dollari.... ma io avevo solo 2 banconote da 20 e sapete come sono le mamme dei tassisti....).

Le prime 3 notti le passiamo a San Francisco in un albergo prenotato in Italia da agenzia (Best Western Americania, niente di che, ma il prezzo non era eccessivo; aveva anche la piscina ma il tempo inclemente ne ha impedito l'uso!). La città è molto bella e quasi europea (si dice spesso che San Francisco piace anche alle persone che odiano gli Stati Uniti): Le sue caratteristiche sono le strade ripide che si arrampicano sulle colline (fa davvero effetto vedere "sbucare" all'improvviso il muso delle auto dalle strade in cima alle colline!), le belle case vittoriane dei quartieri bene (tipo Nob Hill, non per nulla chiamato Snob Hill), i grandi quartieri di comunità asiatiche e anche numerosi homeless; non perdetevi Lombard Street, Union Square, il Golden Gate, un giro sulle famose Cable Car (il tram locale), il Golden Gate, il Financial District, Fisherman's Wharf con le foche e il Pier 39, pieno di negozietti e di divertimenti. Non fatevi mancare anche un salto da Ghirardelli. Il Golden Gate è percorribile anche a piedi e si può andare sino al punto panoramico situato subito a destra della fine del ponte uscendo dalla città. Noi abbiamo fatto la gita in barca fin sotto il Golden Gate e abbiamo girato attorno ad Alcatraz; volendo si può visitare Alcatraz, ma non credo valga la pena: spenderete meglio il vostro tempo girando per Fisherman's Wharf.
Se non avete mai visitato gli Stati Uniti una delle prime cose che vi colpirà è la grande abbondanza di bandiere: ce ne sono davvero ovunque, non c'è grattacielo, palazzo o piazza che non abbia la sua bella Stars&Stripes al vento! durante la nostra permanenza a Frisco erano ancora in vigore i trenta giorni di lutto per la morte di Ronald Reagan ed eran tutte a mezzasta!

Alcatraz

Cosa notevole di SF è la possibilità di girare la città a piedi senza bisogno di auto e autobus (l’Hotel prenotato prevedeva un servizio di navetta gratuito che ci portava direttamente a Union Square). Potete visitare tutta San Francisco Downtown a piedi, senza grande sforzo. In particolare è carino camminare da Union Square fino a Fisherman's Wharf passando in mezzo alla China Town (molto grande e articolata, molto pittoreschi i lampioni stradali a forma di lanterna cinese e le pagode) e a Little Italy.

Noi siamo arrivati al pomeriggio (ora locale) del primo luglio e nonostante fossimo "fusi dal fuso" abbiamo fatto il nostro giro per la città completato il giorno successivo, il terzo giorno (sabato 3 Luglio 2004) è stato dedicato in buona parte allo shopping (Gap, Banana Republic, North Face, tutto a prezzi stracciati una vera goduria!!!) e all'acquisto al discount camera di un teleobiettivo Nikkor 70-300 mm per la mia Nikon; una nota di colore: nei negozi troverete molta più scelta per l’abbigliamento maschile piuttosto che per quello femminile, ciò è probabilmente dovuto all’abbondanza di coppie omosessuali presenti in città (è comune trovare, per le vie della città, coppie gay abbracciate e in preda ad effusioni amorose: bacchettoni, San Francisco non fa per voi....).

Una nota sul clima: Mark Twain definì l'estate di San Francisco come "l'inverno più freddo di tutta la mia vita". In effetti tra giugno e agosto la Bay Area gode di un clima particolarmente fresco, con temperature che anche di giorno sovente non superano i 20 gradi. Nel contempo viene spesso a crearsi una fitta nebbia che avvolge a bassissima quota l'intera città.

Il pomeriggio del 3 luglio affittiamo la macchina (Hertz, anche questa prenotata in Italia tramite agenzia: ci han detto che conviene; con il senno di poi vi consiglio comunque di dare un'occhiata alle tariffe che potreste ottenere via web). Noi abbiamo preso una Chevrolet Cavalier 2800 benzina, ideale per due persone più bagagli (consultate la sezione "info sulla patente italiana necessaria per gli USA").

Dopo un quarto d'ora di "training" per le vie della città per impratichirci con il cambio automatico usciamo da SF e ci dirigiamo verso l'interno; appena arrivati a Oakland attraverso il Bay Bridge comincia a fare un caldo porco! si passa dai 15 gradi ventosi di SF ai 30/40 buoni dell'interno. Noi ci spostiamo fino a MERCED con destinazione YOSEMITE, a Merced dormiamo in un Motel Super 8 prenotato dall'Italia, abbastanza anonimo, ma pulito (la camera era enorme e ben condizionata, nel bagno c'era una ventola ENORME! tipo quella di un tosaerba!).

Clicca Per Ingrandire Clicca Per Ingrandire

In autostrada (il percorso lo osservate nella cartina) andiamo piano piano e veniamo sorpassati da fuoristrada giganti, camion giganti, moto giganti.... insomma qui è tutto gigante!!! Sulla strada per Merced ci fermiano in una stazione di servizio e compriamo una cassa di acqua minerale, mandando letteralmente in crisi la commessa del Quick Market ("D'ya really wanna buy so many bottles??? I've never met people drinking so much water!!") che non aveva mai visto dei clienti comprare 12 litri di acqua tutti insieme!!! qui tutti bevono "colas"....e si vede!!! ci compriamo anche una limonata formato famiglia (2 litri) che beviamo per la gran sete: gasatissima e ruttogena! Arrivati a Merced ci fiondiamo nel Super 8 e cerchiamo di buttarci in piscina, ma è infestata da bimbi cino-americani schiamazzanti e lasciamo perdere. Ancora un pò cotti dal fuso, per cena ci spostiamo al Mac Donald's prospiciente il Motel: troviamo 4 commesse "freak" mostruosamente cicciose e una torma di chiassosissimi cinesi. Boh! a Merced ci sono solo cino-americani e ispanici! Terminato il lauto pasto a base di hamburger torniamo in camera e io mi abbiocco all'istante. Ilaria si mette di buona lena a scrivere due righe sul nostro diario di viaggio, ma crolla quasi subito pure lei...

 

 
Le Tappe